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Dal campo al mulino: come funziona la mietitrebbia

Approfondimenti
come funziona la mietitrebbia new holland

Nei nostri precedenti articoli abbiamo avuto modo di approfondire molte tematiche tecnologiche legate alla produzione delle farine, ci siamo addentrati nell’analisi dei processi di pulitura e selezione del grano ed abbiamo anche fornito una breve descrizione delle caratteristiche botaniche della pianta del grano. Proprio in questo contesto, abbiamo sottolineato che la spiga, così come si trova in natura, ossia attaccata alla pianta del grano, non può essere lavorata dai molini. Per questo, ad avvenuta maturazione, quando le cariossidi hanno raggiunto un certo tenore di umidità, si procede alla mietitura ed alla trebbiatura. Queste operazioni oggi vengono svolte da un’unica macchina, la mietitrebbia, che taglia il gambo del grano e successivamente seleziona le cariossidi, scartando la paglia e la pula.

Percorrendo le strade di campagna nella prima parte dell’estate, è impossibile non notare queste macchine dalle dimensioni colossali, che trascorrono gran parte dell’anno nella trepidante attesa della mietitura e che permettono di completare un’opera tanto importante in tempi molto rapidi, così da scongiurare il rischio che un clima avverso possa compromettere la qualità del raccolto.

In questo articolo faremo quindi un passo in più verso il campo di grano, e vi descriveremo il funzionamento di una moderna mietitrebbia, servendoci del materiale gentilmente concessoci da New Holland, brand globale di CNH, azienda leader nella produzione e distribuzione di macchinari e tecnologie per l’agricoltura e il settore delle costruzioni.

Le componenti fondamentali di una moderna mietitrebbia

Una moderna mietitrebbia è costituita da un corpo macchina decisamente imponente: alta fino a 5 metri in condizioni di lavoro, lunga più di 11 metri, e larga poco meno di 4 metri, nonostante sia un mezzo piuttosto lento, per strada non è molto facile da superare anche se ci si trova alla guida di un’auto sportiva!

Sulla parte frontale è montata una testata larga fino a 12,5 metri (A), dotata di barre falcianti e coltelli, in grado di regolare automaticamente l’altezza di taglio, così da lasciare alle proprie spalle solo stoppie pulite e tagliate con precisione.

Una volta tagliato, il cereale viene convogliato mediante una coclea (B) verso il canale elevatore (C), che carica il sistema di alimentazione (D) dei battitori (E).

Proprio i battitori sono il “cuore” della mietitrebbia: si tratta di un sistema costituito da due rotori con spranghe di sgranatura che sbattono il prodotto sulle pareti laterali a forma di gabbia. L’impatto tra il cereale, ancora contenuto nella spiga, e le gabbie, permette di separare la granella dalla paglia e dalla pula.

funzionamento mietitrebbia
Fig.1 Le componenti fondamentali di una moderna mietitrebbia.

 

La granella così ottenuta viene convogliata per caduta su un cassone crivellante (F), la cui azione permette di effettuare una ulteriore pulizia dei chicchi. Questi, infine, vengono convogliati mediante una coclea (G) al serbatoio di raccolta (H) in grado di stoccare fino a circa 15.000 kg di grano. Una volta riempito, il serbatoio di raccolta può essere svuotato in meno di 100 secondi sul cassone di un camion o su di un rimorchio trainato da un trattore, servendosi dell’apposito tubo di scarico (I).

Il sistema costituito dai battitori e dal cassone crivellante è sottoposto all’azione di potenti ventilatori (L), che generano una depressione tale da separare le frazioni leggere (pula e paglia) dalle frazioni pesanti (i chicchi di grano), e consentono di espellere le prime dalla parte posteriore della mietitrebbia.

Tutte queste operazioni vengono compiute simultaneamente, mentre la mietitrebbia avanza sul campo, e sono efficacemente illustrate nel video seguente.

 

La mietitura del grano ieri e oggi

In questo articolo, grazie alle informazioni cortesemente fornite da New Holland, abbiamo brevemente descritto le moderne mietitrebbie basandoci sulle caratteristiche della gamma CR (CR10 e CR11). Nello specifico, queste sono macchine che si distinguono per una serie di caratteristiche innovative che le rendono leader nel settore, come il motore FPT Cursor 16 da 775 CV, il serbatoio di raccolta del cereale da 20.000 litri, il sistema di pulizia TwinClean™ (in grado di ridurre al minimo le perdite di granella ottimizzando la pulizia delle cariossidi), il sistema IntelliSense™ (in grado di automatizzare molte delle operazioni di raccolta, riducendo i costi e il tempo totale della raccolta) e la cabina progettata per offrire il massimo comfort all’operatore, con un’interfaccia utente intuitiva e controlli avanzati.

Tutto questo si traduce in un concentrato di tecnologia in grado di velocizzare un’operazione fondamentale come la mietitura, e garantire ai raccolti standard qualitativi un tempo impensabili.

Va sottolineato che queste macchine così evolute sono una realtà relativamente recente, ma come si svolgeva la mietitura prima dell’avvento di queste insostituibili alleate di agricoltori e mugnai? In uno dei nostri prossimi articoli approfondiremo anche questo interessante tema storico.

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